Parlamento
Emma Bonino, una donna con altissimo senso dello Stato
Ricordando la morte, avvenuta ieri, di Emma Bonino che ha attraveresato la storia della politica italiana.
12 Settembre 2026
Ha ragione Claudio Martelli a ritenere che con la morte di Emma Bonino si è spenta una stella.
Si, perché era una risorsa, una donna che aveva altissimo il senso dello Stato, viveva con il corpo, nell’accezione pasoliniana, le battaglie che hanno portato anzitempo una civiltà giuridica nel nostro paese.
Meritava il Quirinale.
Emma era un’aquila con lo sguardo lungo, ali temprate dal tempo e dall’esperienza : il suo impegno- spesso condotto in solitudine, perché preveggente- era apprezzato anche a livello internazionale ed il riconoscimento che le deve doverosamente essere tributato non ha colore: è universale.
Una mente ed un’intelligenza fantastica, fatta di competenze e di politica pura.
Ricordo una sua frase che lascia un segno indelebile:”Ci dobbiamo svegliare: i diritti sono un processo, possono andare avanti e indietro. Vanno curati, nutriti, difesi, spinti”.
Emma come Nilde Iotti, Tina Anselmi: la Costituzione vissuta nella sua necessaria attuazione di eguaglianza sostanziale per la difesa delle donne e per l’evoluzione della democrazia.
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