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Partiti e politici

Competenza contro propaganda di scena a Cernobbio

di Filippo Cusumano

Monti si misura con Vannacci: competenza contro propaganda di scena a Cernobbio.

6 Settembre 2026

A Cernobbio, al forum Ambrosetti, è andato in scena molto più di un confronto politico. È andato in scena lo scontro tra due mondi. Da una parte Mario Monti: ex Presidente de Consiglio, ex Commissario europeo alla Concorrenza e al Mercato interno, economista di fama internazionale, Rettore della Bocconi, Senatore a vita. Dall’altra Roberto Vannacci: un generale diventato influencer politico con un libro di slogan. Il programma di Vannacci, ha detto Monti, “viola palesemente la Costituzione della Repubblica italiana in molti punti, che sono anche in violazione della Carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione europea, dalla parità di genere a tante altre cose”. Tradotto: con quel programma saremmo fuori dall’UE. Monti ha poi denunciato una vera e propria operazione di “ascensore istituzionale“: mettere la Costituzione sotto quando fa comodo, e sopra quando conviene, sostenendo che nessun trattato internazionale o europeo può avere valore superiore. Una ricetta giuridicamente impraticabile, che ci isolerebbe dal mondo.  Netta e dura la conclusione : “Combatterò fino all’ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”. Non la ricostituzione del partito, ha precisato Monti, ma “la ricostruzione della narrativa e della retorica e dello spirito del fascismo”. Insistendo sulla presunta superiorità del popolo italiano e alimentando un complesso di risentimento, dice Monti, non si va da nessuna parte, si favorisce solo l’isolamento del paese e se ne aumenta di conseguenza la debolezza.

Quali sono le riflessioni che vengono in mente leggendo queste critiche? In primo luogo quelle che riguardano il modo di affrontare le situazioni dei due personaggi. Monti parla di Costituzione, di trattati europei, di compatibilità giuridica ed economica. Parla la lingua delle istituzioni che ha guidato e che conosce. Vannacci parla alla pancia. Proposte che non stanno in piedi davanti a un giudice costituzionale o a Bruxelles, ma che funzionano benissimo per sollecitare gli istinti di superiorità dei suoi fan. Promesse che non risolvono un solo problema reale – lavoro, salari, sanità, scuola – ma che danno l’illusione di essere “più forti” degli altri. In pratica: da una parte le competenze, dall’altra la propaganda. Da una parte il principio di realtà, dall’altra solo fantasie pericolose e controproducenti. Da una parte piedi per terra, dall’altra…il mondo al contrario.

"politica"
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1 Commento
  1. Andrea Lenzi ha detto:
    7 Settembre 2026 alle 12:32

    La gente che vota la destra è quella che vota con la pancia, sensibile agli slogan ed alla paura.

    Come insegna la chiesa cattolica, prima si crea una paura/nemico a forza di slogan semplici e ripetuti infinite volte, e poi ci si propone come unica difesa possibile.

    I nemici sono sempre quelli:
    gli omosessuali ed i non credenti (che oggi sono gli immigrati islamici), e chiunque non si allinei ai disvalori del gruppo conservatore

    Poiché la strategia funziona, occorrerebbe che Monti si dotasse di un ufficio di comunicazione dedicato, altrimenti mai un suo pensiero arriverà, o sarà compreso, dal popolo di tiktok ed instagram dove i populisti mietono consensi

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