La moda e le mode

Giorgio Armani x Kith, Dreams of the Dune: il fascino dell’archivio incontra il deserto di Marrakech

di Chiara Perrucci 16 Ottobre 2026

Per Dreams of the Dune, il terzo capitolo della collaborazione menswear tra Giorgio Armani e Kith, è il deserto di Agafay, a sud di Marrakech. Qui, il 9 ottobre, le dune marocchine hanno fatto da cornice a una collezione che guarda al passato per immaginare nuove forme di eleganza contemporanea.

Disponibile dal 16 ottobre in una selezione di boutique Giorgio Armani, nei negozi Kith e sul sito ufficiale del brand, la collezione nasce da una ricerca nell’archivio della maison italiana. Un viaggio attraverso immagini, silhouette e suggestioni che hanno contribuito a definire il linguaggio di Giorgio Armani tra gli anni Ottanta e i primi Novanta, reinterpretate da Ronnie Fieg, fondatore di Kith, con uno sguardo attuale e una sensibilità profondamente legata alla cultura del menswear.

Il risultato è un guardaroba che abbandona ogni rigidità per riscoprire il piacere delle proporzioni fluide, dei materiali avvolgenti e dei colori che appartengono alla terra. Beige, sabbia, marrone e sfumature naturali costruiscono un’estetica sofisticata, in cui ogni elemento sembra dialogare con la luce e con gli spazi aperti del Marocco.

Giorgio Armani primavera-estate 1992: il passato diventa ispirazione

Il cuore di Dreams of the Dune batte nell’archivio fotografico e creativo di Giorgio Armani Tra le principali fonti d’ispirazione spicca la collezione primavera-estate 1992, immortalata a Marrakech dall’obiettivo di Aldo Fallai. Quelle immagini restituiscono una visione della moda maschile libera da formalismi, fatta di completi destrutturati, giacche morbide e volumi ampi, in cui la sartorialità si esprime attraverso l’equilibrio anziché attraverso la rigidità.

È proprio questa libertà a riemergere nella nuova collaborazione. Ronnie Fieg recupera l’essenza di un’estetica che ha rivoluzionato il guardaroba maschile, traducendola in capi pensati per il presente. Non una citazione letterale, ma un dialogo tra epoche, in cui il patrimonio stilistico della maison si trasforma in una nuova narrazione.

La ricerca si estende anche alle collezioni primavera-estate e autunno-inverno 1990. Quest’ultima, fotografata nel deserto del Sahara, offre un ulteriore riferimento visivo e concettuale: il rapporto tra abito e paesaggio, tra la presenza discreta dell’uomo e la vastità della natura. Una relazione che a Marrakech ritrova tutta la sua forza evocativa.

Outerwear protagonista: shearling, suede e giacche dal carattere deciso

Se l’archivio rappresenta il punto di partenza, è nell’outerwear che Dreams of the Dune rivela con maggiore evidenza la propria identità. Le giacche riprendono proporzioni e linee sviluppate da Giorgio Armani tra il 1980 e il 1992, restituendo un equilibrio raffinato tra funzionalità, ricerca materica e carattere.

Tra i pezzi più significativi spiccano la giacca in shearling con cintura, la giacca utility bicolore in pelle e il blouson in suede. A completare la proposta, modelli in shearling e giacche aviator realizzati in edizione limitata, che evocano un immaginario maschile deciso, senza rinunciare alla morbidezza delle forme.

La materia assume un ruolo centrale: la pelle, il suede e lo shearling diventano strumenti attraverso cui rileggere la tradizione, mentre le tonalità calde richiamano le sfumature del paesaggio marocchino. Ogni capo sembra concepito per accompagnare il movimento, seguendo quella filosofia di eleganza disinvolta che costituisce uno dei tratti più riconoscibili dello stile Armani.

Accessori e contaminazioni: il guardaroba si amplia

La visione di Dreams of the Dune non si esaurisce nell’abbigliamento. La ricerca prosegue attraverso accessori in pelle, articoli da viaggio e occhiali, in una selezione che mantiene coerenza cromatica e attenzione ai materiali.

Accanto alla collezione principale, la collaborazione coinvolge anche ASICS, Diemme e ’47, con capsule dedicate alle calzature e ai cappelli. Un’estensione del progetto che amplia il linguaggio di Giorgio Armani x Kith, mettendo in relazione il mondo della sartoria italiana con quello dello sportswear e degli accessori contemporanei.

È in questo incontro tra codici differenti che la collaborazione trova uno dei suoi elementi più interessanti: il dialogo tra l’eredità di una maison storica e l’approccio trasversale di un brand capace di muoversi tra moda, cultura urbana e lifestyle.

Dreams of the Dune: quando l’archivio diventa futuro

Con Dreams of the Dune, Giorgio Armani e Kith dimostrano come l’archivio possa essere molto più di un repertorio di immagini da cui attingere. È una materia viva, capace di generare nuove idee quando viene riletta attraverso sensibilità contemporanee.

Ronnie Fieg parte da alcuni dei codici fondamentali del menswear Armani — la morbidezza delle silhouette, la naturalezza delle palette cromatiche, la centralità dei materiali — e li ricompone in una collezione in cui il deserto non è soltanto uno scenario suggestivo, ma una vera chiave di lettura estetica.

Il risultato è un’eleganza che non ha bisogno di imporsi per farsi notare. Vive nei volumi, nella texture della pelle, nella luce che accarezza i tessuti e nella libertà con cui i capi accompagnano il corpo.

A Marrakech, il passato non torna semplicemente in passerella: si trasforma, respirando una nuova energia. E tra le sabbie di Agafay, lo stile senza tempo di Giorgio Armani incontra lo sguardo di Kith per raccontare una moda maschile sofisticata, essenziale e profondamente contemporanea.

Giorgio Armani x KITH. Courtesy of Giorgio Armani.

 

Giorgio Armani x KITH. Courtesy of Giorgio Armani.

 

Giorgio Armani SS 1990 – photo credit Aldo Fallai. Courtesy of Giorgio Armani.
Giorgio Armani SS 1990 – photo credit Aldo Fallai. Courtesy of Giorgio Armani.
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