Infrastrutture

A Rovereto il 24 giugno si parla di futuro dell’edilizia con la Next Horizons Building Conference

15 Giugno 2026

Non è certo una novità: gli italiani hanno una gran passione per il mattone. Il solo patrimonio abitativo costituisce circa la metà della ricchezza netta delle famiglie; è pari a quasi tre volte il PIL nazionale, a quasi due volte il debito pubblico. In altre parole, è cruciale per il presente (e il futuro) di milioni di connazionali. E la filiera delle costruzioni vale ben più del 6% del PIL che convenzionalmente viene riconosciuto alla sola edilizia; in realtà, secondo recenti studi, si arriva a un terzo del valore aggiunto nazionale: dallo studio di ingegneri che progetta un condominio romano, all’agente immobiliare che vende un monolocale a Quarto Oggiaro; dalla interior designer che dà un nuovo volto a un vecchio appartamento nel centro di Catania, alla startup che sensorizza un tunnel alpino, passando per la banca che eroga un mutuo alla proverbiale manager di Voghera.

E proprio perché case, palazzi e ponti sono così importanti, sotto molteplici punti di vista, è necessario ragionare sull’edilizia, sulle infrastrutture e sulle sfide che esse devono affrontare. Il 24 giugno, presso Progetto Manifattura a Rovereto, si farà proprio questo. L’occasione sarà la Next Horizons Building Conference, organizzata dall’acceleratore e investitore in startup green Spreentech Ventures. Fondato da realtà come Dolomiti Energia, ITAS, Cassa Centrale Banca, Habitech e Gruppo Optoi, Spreentech Ventures ha due obiettivi: il primo è appunto sostenere la crescita di nuove realtà innovative (nove a oggi, in Italia ma anche in Svizzera), il secondo è quello di promuovere la cultura dell’innovazione green e della digitalizzazione nei territori.

Del resto la quadruplice transizione (ambientale, energetica, tecnologica e demografica) ha investito in profondità anche le costruzioni, e termini un tempo futuristici come digital twin, ESG, proptech, BIM e BEM sono ormai familiari al veterano del calcolo strutturale così come al neolaureato in architettura. Sensorizzare una palazzina, in modo da ottimizzare i consumi energetici e garantire il miglior comfort termico alle persone, non è più fantascienza, né lo è usare uno dei materiali usati sin dalla notte dei tempi (il legno) per edificare una struttura di 80 metri (basta chiedere agli scandinavi) o un ponte a 8 campate a 1.400 metri d’altezza (in questo caso si vada in Vietnam).

La Next Horizons Building Conference (di cui Gli Stati Generali è media partner) si terrà dalle 10 alle 18, e vuole proprio favorire il confronto tra esperti ed esperte su temi strategici come la sostenibilità in edilizia e nelle infrastrutture, le nuove prospettive tecnologiche e finanziarie per il settore delle energie rinnovabili, l’innalzamento dei mari e la protezione della città adriatica di Venezia, la riqualificazione urbana, lo stress idrico, la ricostruzione dell’Ucraina.

4 le tavole rotonde che costituiranno l’ossatura di una conferenza che si preannuncia densa di idee, a cui interverranno oltre 40 relatori e relatrici da tutta Italia, dalla Spagna e dalla Svizzera, provenienti dal mondo della ricerca, dall’impresa innovativa, dalle professioni e dalla finanza. Oltre a professionisti di fama europea e globale come Daniele Rangone (Settanta7) e Jose Luis Vallejo (ecosistema urbano), interverranno – moderati dalla giornalista Elisa Cutuli – ricercatori, manager e imprenditori come Roberto Battiston (Università degli Studi di Trento), Margherita Marinelli (Technital), Matteo Micheletti (Corazzolla Arredamenti), Albino Angeli (XLAM Dolomiti), Francesco Gasperi (Habitech), Simone Ferraioli (Manni Green Tech), Alberto Marri (Astreo), Michele Carradori (Contec Ingegneria), Riccardo Fraccaro (Carbon Planet), Sara Favargiotti (Università degli Studi di Trento), Matteo Testi (FBK), Silvia Siri (Università degli Studi di Genova), Matteo Dall’Amico (Waterjade), Piero Lionello (Università degli Studi del Salento), Antonello Magliozzi (Arcadis Italia), Diego Lancellotti (H2H Facility Solutions), Klajdi Toska (Università degli Studi di Padova).

Ad aprire la conferenza saranno il presidente di Spreentech Ventures Zeno D’Agostino e la Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano Roberta Famà, nonché il direttore dell’acceleratore Luca Lucchese, che ha sovrainteso al coordinamento e all’organizzazione dell’iniziativa. Sono previsti anche interventi di startup, che presenteranno i loro progetti, e momenti dialogici di approfondimento. Curatore della Next Horizons Building Conference è Gabriele Catania, che peraltro introdurrà la sessione dedicata alla ricostruzione dell’Ucraina, tra sfide tecniche, contesto geopolitico, opportunità economiche e soprattutto dignità delle persone.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.