Garlasco

Cronaca

Garlasco, nuova svolta: “Stasi fuori dalla scena del crimine”, verso possibile revisione del processo

Le nuove indagini della Procura di Pavia non collocherebbero Alberto Stasi sul luogo del delitto. Si rafforza la pista alternativa su Andrea Sempio

24 Aprile 2026

Nuovi sviluppi nel caso del delitto di Garlasco riaprono il dibattito giudiziario su uno dei fatti di cronaca più discussi degli ultimi anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, infatti, non sarebbero emersi elementi in grado di collocare Alberto Stasi sulla scena del crimine. Al contrario, alcune risultanze investigative entrerebbero in contrasto con quanto sostenuto nelle sentenze che hanno portato alla sua condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.

Le conclusioni arrivano al termine di una nuova attività istruttoria coordinata dalla Procura di Pavia e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Un quadro che potrebbe aprire la strada a una richiesta di revisione del processo, ipotesi che potrebbe essere avanzata dagli stessi magistrati. Parallelamente, l’attenzione degli investigatori si concentra su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già al centro della nuova inchiesta e considerato dagli inquirenti una figura chiave nella ricostruzione alternativa dei fatti.

Nel faldone pavese sono in arrivo l’informativa finale dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e gli indizi e i riscontri accumulati da Arma e Guardia di Finanza nel filone parallelo aperto a Brescia sulla presunta corruzione del magistrato in pensione Mario Venditti. L’approfondimento del genetista Carlo Previderé metterebbe nero su bianco presunte anomalie delle prime analisi. Una, in particolare, sembrerebbe essere importantissima: la coincidenza, ritenuta «scientificamente quasi impossibile» da fonti investigative, tra la quantità di dna rilevata su un pedale della bici Umberto Dei di Stasi (2,78 nanogrammi) e lo stesso valore dato dal reperto 29, il cucchiaino lasciato nel lavandino.

La notifica alle parti della chiusura delle indagini precederà (al netto dei tempi tecnici) la richiesta di rinvio a giudizio per Sempio.

Salvo cambi di programma, in giornata è previsto un incontro tra la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, e il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone. Due le ipotesi più probabili: discutere dell’imminente chiusura dell’indagine riaperta a inizio 2025 oppure affrontare il tema della revisione.

Tuttavia, un eventuale ribaltamento delle conclusioni processuali richiederebbe un iter complesso: la revisione dovrà essere valutata dalla magistratura competente, in un percorso che potrebbe riaprire il caso dopo quasi vent’anni.

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