Arte
SOMO torna a Milano: oltre 70 espositori raccontano la storia del modernariato
A Superstudio Più, il 14 e 15 novembre, la sesta edizione della fiera dedicata al design del Novecento. Tra arredi d’autore, pezzi rari e una nuova sezione Gallery, il progetto punta a valorizzare il patrimonio del design attraverso la cultura del riuso
Milano si prepara ad accogliere la sesta edizione di SOMO – Solo Modernariato, la fiera italiana dedicata esclusivamente al modernariato, in programma il 14 e 15 novembre negli spazi di Superstudio Più, in via Tortona 27. Oltre 70 espositori provenienti da tutta Italia presenteranno arredi, complementi, oggetti d’illuminazione e pezzi da collezione che raccontano l’evoluzione del design del Novecento, dal rigore del secondo dopoguerra fino all’eclettismo degli anni Ottanta.
Con una superficie espositiva di 4.000 metri quadrati, SOMO si propone come un percorso attraverso forme, materiali e linguaggi progettuali che hanno segnato la storia dell’arredamento e continuano a influenzare gli interni contemporanei. La selezione, curata dalla direttrice della manifestazione Francesca Buliani, riunisce oggetti autentici e iconici, accomunati dalla qualità della progettazione e dalla capacità di conservare nel tempo il proprio valore estetico.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano alcuni dei grandi nomi del design italiano e internazionale: dalle linee leggere e luminose di Giò Ponti alle forme morbide di Ico Parisi, dalla ricerca tecnologica di Osvaldo Borsani all’illuminazione architettonica di Gae Aulenti, fino alla sperimentazione di Ettore Sottsass e alle visioni di Le Corbusier e Charles e Ray Eames. Poltrone d’autore, lampade, specchi, ceramiche, neon e tavoli dalle forme sinuose compongono una selezione che mette in dialogo la tradizione del progetto con la sensibilità contemporanea.
La novità della sesta edizione: la sezione Gallery
Tra le principali novità di quest’anno c’è Gallery, una sezione curata dall’architetto Nicola Quadri, da tempo impegnato nella valorizzazione del design d’autore del XX secolo. Lo spazio riunirà otto gallerie rappresentative del panorama nazionale: oltre alla Galleria Nicola Quadri, che presenterà una selezione in dialogo con un progetto speciale firmato da Marinella Rossi, saranno presenti Cristiano Calore Spazio Industrial, Massimo Costa, Alberto Cremonesi, Davide Desio, Valter Fabiani – Carl Kraag, Sibilla Farsetti e Monica Lupi.
L’obiettivo è offrire una lettura più articolata del modernariato, mettendo in evidenza non soltanto il valore collezionistico degli oggetti, ma anche la loro rilevanza culturale e progettuale. Un approccio che supera la dimensione della semplice compravendita per restituire a ogni pezzo il contesto storico, le scelte formali e la ricerca artigianale che ne hanno determinato l’identità.
Il modernariato tra cultura del progetto e riuso
Uno degli aspetti centrali del progetto SOMO è la volontà di rendere il modernariato accessibile a un pubblico ampio, dai collezionisti esperti ai giovani appassionati alla ricerca del primo oggetto da inserire nella propria raccolta. La manifestazione si distingue dalla logica del mercatino vintage e punta su una selezione curata, che comprende anche pezzi a prezzi contenuti, accanto a opere rare e produzioni in edizioni limitate.
Al centro c’è anche una riflessione sul consumo e sulla durata degli oggetti. In un mercato spesso orientato alla rapida successione delle tendenze, il modernariato propone un’alternativa fondata sulla qualità manifatturiera, sull’identità stilistica e sulla possibilità di dare nuova vita ad arredi già esistenti. Il riuso diventa così parte integrante di una cultura del progetto che privilegia la durata rispetto alla sostituzione e riconosce negli oggetti del passato una risorsa per gli ambienti di oggi.
Dalle origini a Milano: il progetto di Francesca Buliani
SOMO nasce nel 2024 dall’iniziativa di Francesca Buliani, milanese, laureata in Conservazione dei Beni Culturali e iscritta all’albo dei Restauratori. Cresciuta in una famiglia legata al mondo dell’architettura e del commercio d’arte, Buliani ha maturato fin da giovane una familiarità con gli arredi del Novecento, frequentando fiere e mercati e osservando lo spazio ancora limitato riservato al modernariato nel panorama italiano.
Da questa esperienza è nata l’idea di creare una manifestazione interamente dedicata a questo settore, capace di valorizzarne la dimensione culturale e di intercettare un pubblico trasversale per età e interessi. La prima edizione si è svolta vicino a Bergamo, negli spazi di Spazio Fase, luogo emblematico di archeologia industriale. Nel 2026 SOMO ha scelto Milano e Superstudio Più come nuova sede, aprendo una fase di sviluppo del progetto.
La sesta edizione si inserisce in questo percorso con l’ambizione di consolidare il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per il modernariato in Italia. Non soltanto un’occasione per scoprire e acquistare oggetti, ma uno spazio in cui riconoscere il design come patrimonio culturale, capace di attraversare le generazioni e trovare nuove interpretazioni nel presente.
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