Fotografia
Da McCurry a Magnum Photos, l’estate a Milano con i grandi maestri della fotografia
Lo scalo milanese di Milano Malpensa ospita tre esposizioni dedicate ai grandi maestri della fotografia internazionale. Tra queste anche Magnum America, un viaggio negli Stati Uniti attraverso oltre settant’anni di immagini
Per milioni di viaggiatori, l’aeroporto è soprattutto un luogo di transito. A Milano Malpensa, però, l’attesa di un volo può trasformarsi anche in un’occasione per attraversare la storia della fotografia contemporanea. Tra il Terminal 1, l’Art Hub e il PhotoSquare, l’estate dello scalo si arricchisce infatti di un percorso espositivo che riunisce alcuni dei nomi più importanti della fotografia internazionale, da Steve McCurry ai grandi autori di Magnum Photos.
Il programma, inaugurato nei mesi scorsi con The World in Motion di Steve McCurry, si amplia ora con due nuove esposizioni: Magnum America, dedicata allo sguardo dei fotografi dell’agenzia Magnum sugli Stati Uniti, e una selezione delle immagini premiate al World Water Day Photo Contest, concorso promosso dal Lions Club in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Steve McCurry resta fino a settembre
La mostra di Steve McCurry, allestita nell’area check-in del Terminal 1, resterà visitabile fino al 30 settembre. Le grandi fotografie installate sulle vetrate accompagnano i passeggeri lungo il percorso verso le partenze e raccolgono alcuni dei volti incontrati dal fotografo americano proprio a Malpensa, accanto ai suoi celebri ritratti provenienti da diverse parti del mondo.
Considerato uno dei più importanti fotografi contemporanei, McCurry è noto soprattutto per la capacità di raccontare persone, culture e luoghi attraverso immagini dal forte impatto visivo e umano. Membro della prestigiosa agenzia Magnum Photos dal 1986, ha documentato guerre, migrazioni e cambiamenti sociali in numerosi Paesi. Tra i suoi scatti più celebri figura “Afghan Girl”, il ritratto della giovane Sharbat Gula pubblicato sulla copertina del National Geographic nel 1985 e diventato una delle fotografie più iconiche del Novecento.
L’esposizione trasforma così uno spazio normalmente dedicato al flusso dei viaggiatori in un luogo di osservazione e di incontro con uno degli autori che hanno contribuito a definire il linguaggio della fotografia documentaria contemporanea.
L’America raccontata da Magnum Photos
La principale novità dell’estate è però Magnum America, ospitata fino al 4 ottobre nello spazio Art Hub, al mezzanino della Food Court del Terminal 1. Prodotta dal Forte di Bard insieme a Magnum Photos Paris e ispirata al volume pubblicato da Thames & Hudson nel 2024, la mostra propone un racconto degli Stati Uniti attraverso oltre settant’anni di fotografia.
Prodotta dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos Paris e ispirata all’omonimo volume pubblicato da Thames & Hudson nel 2024, la mostra propone un viaggio nella storia degli Stati Uniti attraverso lo sguardo dei fotografi della più celebre agenzia fotografica internazionale. Il percorso riunisce immagini realizzate nell’arco di oltre settant’anni, raccontando un Paese fatto di grandi metropoli e piccole comunità, di tensioni sociali e battaglie per i diritti civili, di momenti di svolta politica e scene di vita quotidiana. Più che una semplice raccolta di fotografie, l’esposizione costruisce un racconto dell’America attraverso le trasformazioni che hanno segnato il Novecento e l’inizio del nuovo millennio. Dalla stagione del boom economico alle proteste degli anni Sessanta, dalle contraddizioni del sogno americano ai cambiamenti culturali più recenti, gli scatti restituiscono un mosaico di storie individuali e collettive, mostrando come la fotografia possa diventare uno strumento di documentazione e interpretazione della realtà.
A firmare le immagini sono alcuni dei più importanti autori di Magnum Photos, tra cui Cornell Capa, Elliott Erwitt e Werner Bischof. Fondata nel 1947 da Robert Capa, Magnum Photos, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour, la cooperativa ha rivoluzionato il fotogiornalismo, affidando ai fotografi il controllo dei propri lavori e contribuendo a definire alcuni dei reportage più significativi del XX secolo.
Le fotografie dedicate all’acqua
Completa il programma estivo la mostra dedicata al World Water Day Photo Contest, ospitata al PhotoSquare, nello spazio tra lo Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel e la stazione ferroviaria. L’esposizione raccoglie una selezione delle fotografie premiate nell’omonimo concorso internazionale promosso dal Lions Club in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 22 marzo per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’acqua dolce e sulla gestione sostenibile delle risorse idriche.
Attraverso gli scatti selezionati, fotografi provenienti da diversi Paesi raccontano il rapporto tra l’uomo e l’acqua nelle sue molteplici dimensioni: risorsa essenziale per la vita, elemento naturale da preservare, ma anche simbolo delle disuguaglianze legate all’accesso ai beni primari e degli effetti dei cambiamenti climatici. Le immagini alternano paesaggi, scene di vita quotidiana e reportage documentari, offrendo uno sguardo sulle sfide ambientali e sociali che interessano diverse aree del pianeta. Il concorso nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi della tutela dell’acqua attraverso il linguaggio della fotografia, trasformando le immagini in uno strumento di riflessione oltre che di testimonianza.
Negli ultimi anni Malpensa ha progressivamente ampliato la propria proposta culturale, trasformando alcune aree dello scalo in spazi dedicati alla fotografia. L’arrivo di Magnum America coincide anche con il rinnovo della collaborazione tra SEA e il Forte di Bard, da cui sono nate diverse iniziative espositive dedicate ai grandi protagonisti della fotografia internazionale. In questo modo l’aeroporto si conferma non soltanto come punto di partenza e di arrivo, ma anche come luogo in cui il tempo dell’attesa può diventare occasione di incontro con l’arte e con lo sguardo di alcuni dei fotografi che hanno raccontato il Novecento e il mondo contemporaneo.


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