Teatro
San Ginesio Fest, dai Babilonia Teatri a Randisi e Vetrano
Nell’antico borgo delle Marche sino al 30 agosto la settima edizione del festival di teatro. Il premio intitolato a Remo Girone a Maria Paiato e Valerio Binasco. Tra gli altri ospiti Marilungo, Bandini, Uror, Scotti, Corsucci, A.Maria Romano, Scimeni, Tomassini, Felici.
SAN GINESIO _ Sei giorni di spettacoli, prime nazionali, incontri, laboratori, progetti e residenze. Tutto questo accade nella settima edizione di “Ginesio Fest” nel borgo medioevale marchigiano di San Ginesio, in programma dal 25 al 30 agosto, direzione artistica, per il quinto anno, di Leonardo Lidi. La rassegna aprirà ufficialmente nel chiostro di Sant’Agostino con la cerimonia del premio speciale intitolato alla memoria dell’attore Remo Girone, “All’Arte dell’attore”. Il premio prende il nome dall’attore che lo ideò e seguì la manifestazione sin dalle sue prime edizioni. La nuova giuria, presieduta questo anno da Alessio Boni, coadiuvato dai nuovi membri Lino Musella, Iaia Forte e Manuela Mandracchia accanto a Rodolfo Di Gianmarco, Francesco Merloni e Giampiero Solari, ha deciso l’assegnazione a Maria Paiato e Valerio Binasco. Negli anni il premio è andato a Lino Musella, Sara Putignano, Fderica Fracassi, Massimo Popolizio, Carolina Rosi, Michele Di Mauro, Paolo Pierobon, Lino Guanciale, Petra Valentini, Giuseppe Battiston, Vanessa Scalera, Davide Enia e Mariangela Granelli.
«Per la nostra generazione di attori sarebbe sufficiente guardare “Padre padrone” dei fratelli Taviani per comprendere la lezione che Remo Girone ci ha lasciato. Per noi non era soltanto un grande interprete, ma un maestro», ha così dichiarato Alessio Boni, presidente della giuria del Premio . «La sua straordinaria qualità era la capacità di scomparire dietro il personaggio: non vedevi mai l’attore al lavoro, vedevi soltanto la verità”. Boni infine ha concluso affermando di avere “accettato con convinzione la presidenza della giuria del Ginesio Fest proprio perché raccogliere il testimone di Remo significa custodire un’idea di teatro fondata sulla semplicità, sulla generosità e sulla ricerca della verità».

I premiati. Maria Paiato è attrice di indiscutibile talento e valore, tra le più raffinate e titolate presenze della scena nazionale. Valerio Binasco, attuale direttore artistico del Teatro Stabile di Torino è regista dilungo corso e una delle figure più conosciute del teatro italiano.
Questi i protagonisti di “San Ginesio Fest”: Antonio Latella, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Alessandro Bandini, Babilonia Teatri e Francesco Scimeni, Giulia Scotti, Marco Corsucci e il Gruppo Uror, Alessio Maria Romano, Francesco Marilungo, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e Riccardo Micheletti.
Tema di questa edizione è quello delle “Illusioni”, Spettacolo “storico” scelto in questa edizione è “Totò e Vicè” di e con Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Mettere insieme esperienza e nuiove generazioni è l’obiettivo ricercato dal direttore Leonardo Lidi che a questo proposito ha dichiarato che “il teatro è una catena di incontri tra maestri e allievi, tra generazioni diverse che costruiscono insieme un futuro possibile. Per me il Ginesio Fest è questo: un luogo dove si costruiscono relazioni e futuro”.

E questo sarà anche il nucleo centrale del festival con gli spettacoli “Bubaro dei Bubari “di Carolina Balucani, con la regia di Antonio Latella; “Totò e Vicé” di Franco Scaldati, con Enzo Vetrano e Stefano Randisi; “Per sempre” di Alessandro Bandini, costruito a partire dalle lettere e dalle cartoline inedite di Giovanni Testori; “The End” nuovo allestimento diBabilonia Teatri a quindici anni dal debutto con Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton. “Quello che non c’è” di Giulia Scotti; “Mine Haha” di Marco Corsucci e “Baraonda” del Gruppo Uror, anteprima nazionale; “Island 3 -Utopia” di Alessio Maria Romano; “Cani Lunari” del coreografo Francesco Marilungo;“ZeroZeroZeroSottozero” di Nicolò Tommassini; “Illusio”, lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino; e “Il taccuino di Trigorin” diTennessee Williams, con la regia di Leonardo Lidi, in prima nazionale.
Oltre agli spettacoli cresce l’attenzione del festival nei confronti del teatro per l’infanzia e l’adolescenza con un programma curato da Vera Vaiano. Tra gli obiettivi quello di costruire un nuovo pubblico, educare al teatro dal vivo, esplorare le nuove pratiche del teatro ragazzi.

Prosegue inoltre il progetto di ricerca e formazione Island, giunto alla terza esperienza al Ginesio Fest condotto da Alessio Maria Romano che lo segnala come “un luogo e un momento di studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia”. E dove il corpo è visto come “«primo strumento d’indagine e contatto con il reale. L’immaginazione come strumento di costruzione”.
Questi gli appuntamenti del festival.
Mercoledì 26. Alle 18 (Auditorium Sant’Agostino) “Per sempre” di Alessandro Bandini, produzione Lac. Alle 21,15 “The End” di Babilonia Teatri (Chiostro Sant’Agostino.
Giovedì 27.Alle 18 (Auditorium) “Quello che non c’è” di Giulia Scotti. Alle 21,15 “Bubaro dei Bubari” di Carolina Balucani, regia di Antonio Latella (Chiostro).
Venerdì 28. Alle 18 “Mine Haha”ideazione e regia di Marco Corsucci da Frank Wedekind (Auditorium). Alle 19,15 “Zero Zero Zero” testo e regia di Nicolò Tommassini(Oratorio San Filippo Neri). Alle 21,15 “Baraonda” ispirato a “Ubu Cocu” di Alfred Jarry. Drammaturgia e regia del Gruppo Uror, prodotto dal Metastasio di Prato (Chiostro).
Sabato 29. Alle ore 21,15 “Totò e Vicè” di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi (Chiostro).
Domenica 30. Alle 18 “Il taccuino di Trigorin” di Tennessee Williams, regia di Leonardo Lidi, produzione Stabile di Torino (Auditorium).
Alle 19 “Lelo e la Luna” spettacolo con marionetta di e con Adele Felici (Oratorio San Filippo Neri)
Alle 21,15 “Cani Lunari” coreografia e regia di Francesco Marilungo.

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