Snam

Grandi imprese

Snam, utile oltre 926 milioni nel 2025: via libera dell’assemblea a dividendi e buyback

L’assemblea degli azionisti approva bilancio, distribuzione degli utili e nuovi piani di incentivazione. Autorizzato anche il riacquisto di azioni proprie fino a 500 milioni

29 Aprile 2026

L’assemblea ordinaria degli azionisti di Snam, riunita a Milano sotto la presidenza di Alessandro Zehentner, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, confermando la solidità economica del gruppo. L’utile netto si attesta a 926,6 milioni di euro, come illustrato dall’amministratore delegato Agostino Scornajenchi.

All’assemblea risultava rappresentato il 71,6% del capitale sociale, con la partecipazione degli aventi diritto avvenuta esclusivamente tramite il rappresentante designato, secondo quanto previsto dal Testo unico della finanza.

Dividendo 2025: 0,3021 euro per azione

Tra le principali delibere, l’approvazione della distribuzione del dividendo. Gli azionisti riceveranno un saldo di 0,1813 euro per azione, che si aggiunge all’acconto di 0,1208 euro già deliberato a novembre 2025, portando il dividendo complessivo a 0,3021 euro per azione.

Lo stacco della cedola è previsto per il 22 giugno 2026, con pagamento a partire dal 24 giugno e record date fissata al 23 giugno.

Via libera al buyback fino a 500 milioni

L’assemblea ha inoltre autorizzato un nuovo piano di acquisto di azioni proprie, previa revoca parziale della precedente autorizzazione del 2025. Il programma prevede la possibilità di acquistare fino a 110 milioni di azioni, pari a circa il 3,27% del capitale sociale, per un controvalore massimo di 500 milioni di euro e una durata fino a 18 mesi.

L’operazione, che potrà essere realizzata anche tramite intermediari, risponde a diverse finalità, tra cui il supporto ai piani di incentivazione azionaria già in essere e futuri.

Incentivi e governance: approvati i nuovi piani

Nel corso dell’assemblea sono stati approvati anche il piano di coinvestimento 2027-2029, collegato al sistema di incentivazione di breve termine (MBO) 2026, e il piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2026-2028.

Entrambi gli strumenti rientrano nella strategia di allineamento tra management e azionisti, con l’obiettivo di sostenere la creazione di valore nel medio-lungo periodo.

Remunerazioni: via libera alla politica 2026

Infine, gli azionisti hanno approvato la prima sezione della relazione sulla politica di remunerazione 2026, con voto vincolante, ed espresso parere favorevole sulla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nel 2025.

Le deliberazioni confermano l’impostazione della governance della società, orientata alla trasparenza e al collegamento tra performance e sistemi retributivi.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.