America
Il ponte che non c’è più
L’ipocrisia del ponte che crolla solo quando cadi tu.
E quindi Giorgia Meloni sapeva. Non poteva ignorare che Trump ama attaccare e intimidire gli alleati. Aveva visto insultare Macron, Starmer, Merz, Sánchez. Tacendo. Aveva capito che non puoi “rafforzare l’Occidente” mentre l’America MAGA vuole demolire l’UE. Facendo finta di niente. Fino a ieri per lei il G7 era stato “ottimo”, i rapporti con Trump “perfetti”, nessun problema. Oggi Trump la insulta e il ponte crolla di colpo. Non per Gaza. Non per l’Iran. Non per i dazi. Per l’ego. Adesso il ponte non serve più. Adesso la cultura MAGA imbarazza. E allora diciamola tutta: quell’ offesa alla nostra presidente del consiglio è un fatto ignobile e, quando Meloni risponde a tono, non possiamo non comprendere le sue ragioni. Spiace soltanto che non ci sia arrivata prima. Finché Trump colpiva gli altri si chiamava real politik, quando colpisce te, diventa inaccettabile. È l’ipocrisia del ponte che crolla solo quando cadi tu. In pratica l’allarme suonava da mesi (ma a Palazzo Chigi non funzionava la sirena).
Devi fare login per commentare
Accedi