Diritti

AISM. Un’Agenda, da sola, non cambia niente. Finché qualcuno non decide di entrarci dentro

Lunedì 16 giugno, ore dalle 18.30 alle 19.30: il primo appuntamento del ciclo di webinar AISM su Agenda 2030, con spazio per domande, confronto e testimonianze https://www.aism.it/webinar-agenda-2030#formSync3430

11 Giugno 2026

Le Agende non camminano da sole. Servono persone disposte a entrarci dentro davvero. Eppure, quando si parla di sclerosi multipla – e di tutto il mondo che le gira intorno – un’agenda ha un peso molto concreto. Può incidere su cure, lavoro, autonomia, diritti, qualità della vita. Non solo sul futuro. Sul presente. Di tutti.

Per questo AISM ha deciso di aprire le porte di Agenda 2030, con un ciclo di webinar dedicati a soci, volontari, persone con SM: per raccontare non soltanto quali siano le priorità dell’Associazione, ma soprattutto come nascono, da dove arrivano e in che modo provano a trasformarsi in cambiamento reale.

Perché c’è una domanda che, in fondo, resta lì: chi decide davvero cosa conta?

E dietro questa domanda se ne nascondono molte altre. Chi stabilisce quali battaglie meritano spazio? Come si passa dalle esperienze individuali alle priorità collettive? Quanto pesano i dati, e quanto pesa invece la voce delle persone che convivono ogni giorno con la sclerosi multipla?

E allora, parliamone. E proviamo a capirlo insieme.

Lo stile di AISM, in fondo, parte da qui: incontro e ascolto.

Il primo webinar – dedicato proprio all’Agenda – entrerà dentro queste domande. Non dal punto di vista teorico, ma nel laboratorio delle scelte.

A moderare l’incontro sarà Michelacci, con il contributo di Battaglia, Bandiera e Manacorda, che accompagneranno i partecipanti lungo il percorso che porta dalle evidenze raccolte dall’Osservatorio AISM alle leve di trasformazione su cui l’Associazione sceglie di investire energie, advocacy e progettualità.

E poi c’è qualcosa che nessun documento strategico può sostituire: la vita reale.

La testimonianza di Gaia Rovati porterà il punto di vista di chi misura ogni giorno la distanza (o la vicinanza) tra priorità scritte e bisogni vissuti.

Attenzione però: non sarà il classico webinar da seguire in silenzio.

Durante l’incontro sarà possibile fare domande dirette ai relatori, entrare nel merito, chiedere chiarimenti, mettere a fuoco dubbi concreti.

Anche perché non tutte le persone con SM, non tutti i soci e non tutti i volontari hanno occasione di confrontarsi direttamente con chi lavora nella sede nazionale di AISM o partecipare agli eventi informativi dell’Associazione. Rendere più diretto e trasparente il modo in cui nasce una visione comune significa anche questo: sentirsi più parte di una comunità.

Perché un’agenda non cambia niente da sola. Comincia a contare quando smette di essere un documento e diventa qualcosa in cui le persone riescono, almeno un po’, a riconoscersi.

Insieme.

 

 

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