Giornalismo

Trump a tutto campo, nel mirino nuovamente la Nato e l’Italia

Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati

1 Maggio 2026

Fallito attentato a Donald Trump. L’attentatore aveva prenotato una stanza al Washington Hilton, un cliente tra i tanti. L’obiettivo era osservare, capire i ritmi della sicurezza, studiare gli accessi alla sala che avrebbe ospitato il tradizionale gala dei corrispondenti della Casa Bianca, uno degli appuntamenti più simbolici del calendario politico-mediatico statunitense.Tomas Allen, questo il nome dell’attentatore, ingegnere, con un percorso accademico brillante sosteneva di aver notato lacune nella gestione della sicurezza interna dell’albergo, lamentando una concentrazione eccessiva dei controlli all’esterno e una minore attenzione agli ospiti già registrati. L’Fbi scandaglia il suo passato mentre cresce il dibattito sulle vulnerabilità dell’apparato di sicurezza.

(Avvenire)

Spari per la festa del 25 aprile a Roma, feriti non gravemente due attivisti dell’Anpi. A sparare con una pistola ad aria compressa un uomo su uno scooter con casco integrale ed un giubbotto di colore militare. Già nella mattinata un gruppo guidato dai Radicali Italiani con bandiere ucraine ha provocato scontri. A Milano la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo. A Bologna, in piazza del Nettuno, attivisti pro Palestina hanno interrotto più volte l’intervento del sindaco con slogan e bandiere, chiedendo prese di posizione sul conflitto in Medio Oriente. Meloni: “Aggressioni da chi dice di difendere la libertà, abbiamo un problema”

(Ansa)

Nicole Minetti l’ex igienista dentale che nei mesi scorsi ha ricevuto la grazia per le due condanne che  ha ricevuto nel 2019 e nel 2021 una per favoreggiamento della prostituzione, e l’altra per peculato, continua, involontariamente, a mettere in difficoltà uomini anziani: dopo i precedenti illustri ora tocca al Guardasigilli e al Presidente della Repubblica. In una nota il Quirinale chiede lumi sulle «supposte falsità» contenute nella domanda di grazia. Sui giornali il ministro  Nordio fa sapere che è stata Giusi Bartolozzi a gestire la domanda di Minetti. Mentre Meloni è furiosa e il Quirinale si rinchiude in quel silenzio che di solito prelude qualcosa di grosso.

(Open)

Gli Stati Uniti rifiutano l’offerta iraniana affidata ai mediatori pachistani sulla soluzione della guerra. La proposta di Teheran era la seguente: “noi iraniani riapriamo lo Stretto di Hormuz e voi americani revocate il blocco navale sui nostri porti e finite di bombardarci. Per adesso ci occupiamo di questo; la questione del nucleare la tratteremo in un secondo momento.” La replica di Trump: «La leadership del regime iraniano è a brandelli» e questa proposta è un modo per «guadagnare tempo, l’Iran non può avere l’atomica»

(Corriere della Sera)

Mentre a Gedda si riunivano i Paesi del Golfo, gli Emirati Arabi hanno annunciato ufficialmente l’uscita dall’Opec , infliggendo un colpo pesante al cartello petrolifero e soprattutto al suo leader de facto, l’Arabia Saudita. È una decisione che si cova da anni ma si è consumata in un momento drammatico: una delle peggiori crisi energetiche di sempre, dovuta alla guerra in Iran. Gli Emirati, con le loro enormi riserve e costi di estrazione tra i più bassi al mondo, hanno da tempo mal digerito i tagli alla produzione imposti dal gruppo di cui fanno parte da oltre 50 anni. 

(Repubblica)

Decreto lavoro. Si rafforza il pacchetto di incentivi per sostenere la stabilizzazione dei contratti a termine (brevi, fino a 12 mesi). Confermato il pacchetto di proroghe fino a fine anno degli altri esoneri al 100%, tra 12 e 24 mesi, per chi assume under35, donne e nella Zes Unica. Torna poi un esonero contributivo dell’1% (nel limite massimo di 50mila euro) per spingere la conciliazione vita-lavoro. Sono alcune delle misure principali contenute nel decreto. Il provvedimento di 19 articoli stanzia circa 1 miliardo di euro, prevedendo una normativa più stringente sui rider, con un importante corollario: l’accesso agli incentivi è condizionato al rispetto dei contratti che prevedono il salario giusto.

(IlSole24Ore)

Guerra in Iran,Il prezzo del petrolio ha raggiunto i massimi degli ultimi dieci anni, prezzi che non si vedevano dallo scoppio della guerra in Ucraina. Il greggio di qualità Brent ha toccato i 120 dollari il barile, il texano i 106. Il costo del gas, che pure resta resta lontanissimo dai livelli del 2022, è balzato di quasi il nove per cento a 47,5 euro a megawattora. Il perché è piuttosto semplice: dopo gli ultimi tira e molla fra americani e iraniani ad Islamabad, i mercati si sono convinti che il blocco di Hormuz durerà a lungo.

(La Stampa)

In arrivo il piano casa, con il decreto del consiglio dei ministri più volte annunciato nei mesi scorsi e sempre rimandato. Il provvedimento dovrebbe valere in tutto 4 miliardi, secondo quanto annunciato da fonti della maggioranza. Il decreto  punta ad affrontare l’emergenza abitativa nell’immediato ma anche nel medio e lungo termine, con 100mila alloggi in 10 anni a prezzi calmierati. Le categorie a cui si rivolge sono i giovani, le giovani coppie, genitori separati e anziani.

(Fanpage)

Nuovo attacco di Donald Trump alla politica italiana.  La minaccia di colpire i “cattivi” della Nato che non lo hanno aiutato nella guerra in Iran si allarga, dalla Germania, alla Spagna e anche al nostro Paese. “L’Italia non è stata di nessun aiuto” nella guerra in Iran e “la Spagna è stata orribile”, le parole del presidente Usa nel rispondere a una domanda dei giornalisti sulla possibilità che il presidente ritiri alcune truppe Usa dalla Germania e se questo provvedimento possa colpire anche la Spagna.In Italia si trovano 13 mila soldati americani in varie basi, in Spagna 4 mila e in Germania circa 39mila.

(IlGiornale)

In acque internazionali a circa cento miglia nautiche da Israele i soldati israeliani hanno intercettato la Global Sumud Flotilla al largo dell’isola di Creta, sulla rotta per Gaza, molto lontano dalla destinazione finale. La nuova spedizione umanitaria era diretta verso la Striscia in segno di sfida per il blocco navale e l’assedio all’enclave palestinese, devastata da oltre due anni di bombardamenti e carestia. Tra i fermati, 24 al momento gli attivisti italiani arrestati. Le imbarcazioni italiane erano partite domenica scorsa dal porto di Augusta, in Sicilia, ed erano appena al quarto giorno di navigazione. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione.

(Rainews)

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