Letteratura
Il canestro di poesie
Era tanto che non lo rivedevo queste parti…
Stamattina si è materializzato in Campo Santa Margherita con il suo canestro di poesie.
Era tanto che non lo rivedevo queste parti.
Stamattina si è materializzato in Campo Santa Margherita con il suo canestro di poesie.
Quando ha visto che mi avvicinavo, ha rovesciato dentro il contenitore un’altra decina di poesie.
“Cosí ha una scelta più vasta”, ha detto.
Poi si è presentato: ” Mi chiamo Antonio Melis e sono sardo”. Ho versato il mio obolo nel canestro e portato a casa una poesia.
Assomiglia a tutte le altre che ho avuto modo di leggere: scarne ed essenziali, scritte al pc su un foglio A4 successivamente arrotolato e legato con un sottile spago dorato. Anni fa la Polizia municipale voleva multarlo per “occupazione abusiva di luogo pubblico” (il reato di “spaccio”, per le poesie, per fortuna, non è ancora contemplato). Poi ci hanno ripensato, evitando di rendersi ridicoli. La poesia che ho “pescato” oggi recita così: Amarvi
Senza
Ideali
É
Una
Cosa
Sana
Semplice
Pura.

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