Scuola

Reddito Scolastico Comunale: i testi, la proposta, il dibattito

Una raccolta degli scritti dedicati al riconoscimento del valore sociale dello studio e alla centralità della scuola pubblica

8 Novembre 2026

Il Reddito Scolastico Comunale

è una proposta politica, economica e culturale rivolta innanzitutto alla città di Como, ma pensata come possibile progetto pilota per altre amministrazioni locali.

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L’idea  è semplice. Il Comune dovrebbe riconoscere un contributo economico annuale agli studenti delle scuole statali primarie e secondarie di primo grado, senza utilizzare l’ISEE per l’accesso al beneficio di base. La misura potrebbe essere introdotta gradualmente: 400 euro per studente nel primo anno, 650 nel secondo e 900 euro a regime.

Il carattere universale della proposta deriva dalla funzione universale della scuola pubblica.

Il Reddito Scolastico non viene erogato perché uno studente appartiene a una categoria economicamente svantaggiata, ma perché frequenta la scuola pubblica dell’obbligo e partecipa a un’attività socialmente necessaria.

Non è un salario, perché lo studente non è un lavoratore subordinato e la scuola non è il suo datore di lavoro.

Non è una borsa di studio, perché non dipende dai risultati raggiunti.

Non è un premio al merito, perché il valore sociale dell’apprendimento non è misurabile attraverso i voti.

Non è un bonus vincolato all’acquisto di determinati beni.

È uno strumento per avvicinare la scuola dell’obbligo alla gratuità sostanziale prescritta dalla Costituzione e per riconoscere il valore economico, sociale e civile dello studio.

Lo studio richiede tempo, continuità, disciplina, responsabilità e fatica. Lo studente non riceve passivamente un servizio, ma partecipa alla produzione e alla riproduzione della conoscenza. Il sapere acquisito genera certamente un beneficio individuale, ma produce anche effetti collettivi: cittadini più consapevoli, lavoratori qualificati, capacità di innovazione, cooperazione sociale e istituzioni democratiche più solide.

Per queste ragioni, alla misura economica destinata agli studenti dovrebbe affiancarsi un investimento comunale strutturale negli istituti scolastici, negli insegnanti e nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Le scuole devono poter ampliare gratuitamente l’offerta educativa e culturale anche oltre l’orario ordinario, senza essere costrette a dipendere dalle capacità economiche delle famiglie o da finanziamenti occasionali.

La proposta si è sviluppata attraverso una serie di articoli, approfondimenti e interventi. I testi raccolti in questa pagina ne documentano la progressiva elaborazione.

Il manifesto programmatico

Il primo testo nel quale la proposta è stata presentata in forma articolata è Il Reddito Scolastico Comunale. Manifesto programmatico. Progetto pilota per il Comune di Como, pubblicato su Effimera.

Il Reddito Scolastico è collocato nel quadro più generale della crisi delle politiche neoliberiste, della progressiva riduzione dell’intervento pubblico e della necessità di rilanciare la scuola come fondamento di una nuova Europa sociale.

Il testo parte dalla convinzione che nessuna società possa produrre sviluppo duraturo, mobilità sociale e cittadinanza effettiva senza un grande progetto di scuola pubblica. Il Reddito Scolastico viene quindi presentato non come un intervento isolato, ma come parte di una diversa gerarchia delle priorità collettive. [effimera.org]

Una proposta per Como

Con Il Reddito Scolastico Comunale: una proposta per Como, pubblicato su Gli Stati Generali il 9 settembre 2026, il progetto viene ricondotto alla realtà economica, sociale e scolastica della città.

Como viene abitualmente rappresentata attraverso il lago, il turismo, il tessile, il patrimonio monumentale, la cultura razionalista e, più recentemente, il calcio professionistico. Queste dimensioni sono importanti, ma la scuola costituisce una delle principali infrastrutture sociali e produttive della città.

Ogni giorno gli istituti scolastici mettono in relazione migliaia di studenti, famiglie, insegnanti, dirigenti e lavoratori. Intorno alle scuole operano associazioni, cooperative, servizi educativi, mense, trasporti, attività culturali, fornitori e professioni specializzate. La scuola non è quindi un settore marginale o una semplice voce del bilancio pubblico. Organizza una parte considerevole della vita cittadina e contribuisce alla produzione della conoscenza dalla quale dipende ogni attività economica. [glistatigenerali.com]

Una misura universale e graduale

Il testo Como, 400 euro a tutti gli studenti: una proposta per cambiare passo sul diritto allo studio affronta più direttamente la platea dei beneficiari, gli importi e la sostenibilità finanziaria.

La proposta riguarda gli studenti delle scuole statali primarie e secondarie di primo grado di Como. Sulla base dei dati scolastici allora disponibili, la platea potenziale è stata quantificata in 4.435 studenti. Con un contributo iniziale di 400 euro per ciascuno, il costo massimo del primo anno sarebbe di circa 1,77 milioni di euro. [glistatigenerali.com]

La gradualità riguarda l’entità del contributo, non l’estensione della platea. Tutti gli studenti individuati dal provvedimento dovrebbero ricevere il beneficio fin dal primo anno, indipendentemente dalla condizione economica della famiglia e dai risultati scolastici.

L’ISEE potrebbe continuare a essere impiegato per interventi aggiuntivi destinati agli studenti e alle famiglie che incontrano particolari difficoltà economiche, sociali o personali. In questo modo, l’universalità del riconoscimento può convivere con misure selettive ulteriori, fondate sulla necessità di rimuovere concretamente gli ostacoli alla piena partecipazione scolastica.

Gli studenti e la produzione della conoscenza

In Invertire la rotta: il reddito scolastico comunale, pubblicato su Gli Stati Generali il 17 settembre 2026, la proposta è analizzata alla luce dell’economia della conoscenza.

Gli studenti lavorano. La loro attività non coincide con il lavoro salariato e non può essere assimilata a un rapporto d’impiego. Tuttavia, studiare significa leggere, scrivere, calcolare, interpretare, sperimentare, discutere e rielaborare. Significa acquisire capacità, confrontarsi con gli altri, sottoporre i risultati a verifica e contribuire alla circolazione del sapere.

Il prodotto di questa attività non appartiene soltanto al singolo studente. La conoscenza si forma attraverso il patrimonio culturale accumulato, il lavoro degli insegnanti, le relazioni tra gli studenti, la cura delle famiglie e l’azione delle istituzioni. Non è possibile ricondurne il risultato a contributi individuali perfettamente separabili.

La scuola produce competenze destinate anche al lavoro futuro, ma il suo prodotto sociale è molto più ampio. Comprende sapere diffuso, capacità critiche, linguaggi comuni, possibilità di cooperazione e condizioni culturali indispensabili alla democrazia. [glistatigenerali.com]

Il Reddito Scolastico rappresenta quindi un riconoscimento economico necessariamente parziale di un’attività che produce benefici collettivi, i cui rendimenti si manifestano nel tempo e non sono interamente registrati dal mercato.

Un fondo comunale per le scuole

Il Reddito Scolastico non può limitarsi al trasferimento economico destinato agli studenti e alle loro famiglie. Deve essere accompagnato da un investimento diretto negli istituti e nelle persone che garantiscono il funzionamento quotidiano della scuola pubblica.

L’articolo Un fondo comunale per finanziare insegnanti e lavoratori delle scuole pubbliche di Como propone l’istituzione di un fondo comunale strutturale destinato ad ampliare e qualificare l’offerta educativa.

Un possibile obiettivo è uno stanziamento annuale di 800.000 euro, fino a 100.000 euro per ciascuno degli otto istituti comprensivi cittadini. Le risorse dovrebbero finanziare progetti elaborati autonomamente dalle scuole, rispettando la loro autonomia didattica e organizzativa. [glistatigenerali.com]

Le attività potrebbero comprendere laboratori artistici, musicali, scientifici, linguistici, tecnologici e teatrali, iniziative di lettura, educazione civica, conoscenza del territorio e integrazione culturale. Una parte delle risorse dovrebbe riconoscere economicamente il lavoro aggiuntivo degli insegnanti e del personale ATA.

Il Comune non dovrebbe imporre dall’alto un unico modello organizzativo. Ogni istituto presenta condizioni differenti per disponibilità degli spazi, presenza della mensa, articolazione dei plessi, esigenze delle famiglie e organizzazione del personale. Spetta alle comunità scolastiche stabilire le attività e le modalità più adeguate. Il compito del Comune è garantire risorse sufficienti, continuità finanziaria e trasparenza.

Riaffermare la Costituzione partendo dalle città

La formulazione più ampia e sistematica della proposta è contenuta in Il Reddito Scolastico Comunale: riaffermare la Costituzione partendo dalle città, pubblicato nell’ottobre 2026 dalla rivista scientifica Articolo 33.

Il Reddito Scolastico vi è presentato come un modello di welfare universale contro le disuguaglianze territoriali e come uno strumento per rendere effettivi i principi costituzionali di uguaglianza, gratuità dell’istruzione obbligatoria e rimozione degli ostacoli economici e sociali. [articolotrentatre.it], [articolotrentatre.it]

La Costituzione non si limita a riconoscere formalmente il diritto all’istruzione. Chiede alla Repubblica di costruire le condizioni materiali necessarie affinché quel diritto possa essere realmente esercitato. La scuola dell’obbligo è formalmente gratuita, ma la sua frequenza continua a comportare costi rilevanti per libri, materiali, dispositivi, trasporti, mense e attività formative.

Le disuguaglianze territoriali e familiari incidono quindi sulla possibilità concreta di partecipare pienamente alla vita scolastica. Proprio le città possono diventare luoghi di sperimentazione di politiche capaci di ridurre queste disuguaglianze, senza attendere necessariamente una riforma nazionale.

Ripubblicazioni e approfondimenti

Una versione della proposta è stata ripresa da ecoinformazioni con il titolo Una proposta per Como: il Reddito scolastico comunale. La pubblicazione documenta l’ingresso del progetto nel dibattito cittadino e il confronto avviato con associazioni e forze politiche. [ecoinformazioni.com]

Alla definizione economica della misura è dedicato anche un approfondimento sul Reddito Scolastico Comunale, nel quale vengono esaminati la gradualità del contributo, la popolazione scolastica interessata, il costo per il Comune e le possibili modalità di costruzione di una copertura finanziaria strutturale. [ecoinformazioni.com]

La proposta ha inoltre una storia precedente. Nell’intervista Bisogna lottare per ottenere il reddito scolastico comunale a Como, pubblicata da QuiComo il 13 aprile 2022, il Reddito Scolastico era già inserito nel dibattito sulle elezioni comunali e collegato alla necessità di costruire politiche locali alternative alla progressiva riduzione dell’intervento pubblico. [quicomo.it]

Le scuole di Como: chiusure, periferie e diritto all’istruzione

La proposta del Reddito Scolastico Comunale si inserisce in una riflessione più ampia sulla condizione delle scuole pubbliche di Como.

Altri articoli esaminano criticamente il ridimensionamento della rete scolastica, le ipotesi di chiusura o accorpamento dei plessi, il ricorso a criteri prevalentemente numerici, le conseguenze sulle periferie cittadine e il rapporto tra scuola, composizione sociale e politiche urbane. Particolare attenzione è dedicata a Prestino, Breccia e Rebbio, al distacco delle scuole di San Fermo dall’Istituto comprensivo Como Prestino-Breccia e al rischio che la riduzione dei presidi scolastici contribuisca alla marginalizzazione dei quartieri periferici.

Questi testi mostrano perché il Reddito Scolastico debba essere accompagnato da una politica comunale capace di mantenere le scuole nei quartieri, rafforzarne l’autonomia e investire negli istituti, negli insegnanti e nel personale ATA.

Tutti gli articoli dedicati alla scuola sono inoltre raccolti nella pagina personale di Luca Michelini su Gli Stati Generali.

Una proposta da sottoporre alla città

Gli altri miei articoli dedicati alla scuola pubblica e alla città di Como sono disponibili nella pagina personale su Gli Stati Generali. [glistatigenerali.com]

Questa pagina verrà aggiornata mano a mano che usciranno altri articoli dedicati al Reddito scolastico

 

L’autore: Luca Michelini è professore ordinario di Storia del pensiero economico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Profilo, curriculum e pubblicazioni sul portale People dell’Università di Pisa
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